La beauty routine firmata Ringana

Le nostre vite frenetiche non ci lasciano molto spazio per rilassarci, ogni cosa è incastrata alla perfezione in una giornata infinita per riuscire a fare tutto. Ma c’è un momento a cui io non riesco a rinunciare: la beauty routine! Per quanto breve, è importante per il benessere della pelle, è come un rituale per svegliarmi ed essere carica al mattino, così come rilassarmi ed essere pronta per dormire la sera. 

La beauty routine è un trattamento che varia molto da persona a persona e anche a seconda della stagione. Dipende dal tipo di pelle, dalle imperfezioni più evidenti, dalle esigenze personali, dall’età, dalle abitudini e così via. Si può riassumere in tre fasi principali: detersione, idratazione e nutrimento. Ora ti spiego come fare.

Il primo passo è pulire la pelle con un latte detergente, per rimuovere i residui di trucco e di sporco, massaggiando con movimenti circolari e delicati, così da stimolare anche la circolazione. Io ti consiglio di usare il latte detergente FRESH cleanser di Ringana perché rimuove le impurità senza aggredire la pelle e comincia, in questa fase, già a nutrirla. 

Il secondo prodotto da applicare è un tonico, importante per riequilibrare il pH della pelle e chiudere i pori. Basta applicarlo sulla pelle con un dischetto, picchiettando piano su tutto il viso. Anche questo deve essere scelto a seconda delle esigenze personali, Ringana per esempio propone la scelta tra due prodotti: FRESH tonic pure per le pelli più grasse, che regola la produzione di sebo e FRESH tonic calm per le pelli più sensibili, che supporta il valore naturale del pH e garantisce l’idratazione. 

Dopo la detersione è importante idratare la pelle del viso applicando, prima, un siero e, poi, una crema idratante specifica per il tipo di pelle, più leggera per quelle grasse grasse, con una texture media per le miste e più ricca per quelle particolarmente secche e sensibili. Il siero è un trattamento più concentrato che aumenta l’effetto benefico dei prodotti successivi. Anche in questo caso deve essere scelto a seconda delle esigenze. Per le pelli più giovani può andare bene un semplice siero idratante come FRESH hydro serum, mentre per le pelli più mature può essere utile sceglierne uno più specifico come FRESH anti wrinkle serum. In entrambi i casi, i sieri aumentano l’idratazione in profondità della pelle e hanno un’azione anti-ageing potente e molto efficace.Il nostro viso è esposto tutti i giorni alle polvere sottili dell’ambiente, ai raggi UV e all’inquinamento. Applicare dei filtri specifici è particolarmente importante per chi vive in città, per esempio FRESH ADDS glow è un booster che mischiato al siero protegge la pelle dall’inquinamento. 

Bisogna dedicare un’attenzione in più alla zona intorno agli occhi. La pelle è più sottile e sensibile in quel punto, quindi è necessario applicare un contorno occhi specifico, con un’azione rinfrescante e decongestionante per sgonfiare le borse e combattere le occhiaie. 

La sera è il momento giusto per rilassarsi e nutrire più in profondità la pelle. Dopo averla pulita,  si possono applicare delle creme più ricche e nutrienti e concedersi una volta alla settimana un leggero scrub esfoliante per purificare ancora più in profondità, seguito magari da una maschera. 

Se ti sembrano troppe cose, non temere, posso aiutarti! Ogni mese con il mio team organizzo degli eventi di beauty routine, in cui studiamo i passaggi insieme, conosciamo meglio i prodotti Ringana e ti diamo consigli specifici per la tua pelle e le tue esigenze. Contattami per saperne di più!

Buoni propositi alternativi

Andare a correre tutti i giorni, non accendere mai la televisione, scalare l’Everest… Quante cose impossibili avete messo nella vostra lista di buoni propositi? Tutti nella vita abbiamo compilato almeno una lista, che già il 16 gennaio sapevamo non essere realizzabile. Ci fissiamo tutti questi obiettivi irraggiungibili e poi restiamo delusi quando non riusciamo a rispettarli. Dobbiamo imparare ad essere un po’ più indulgenti con noi stessi. Quindi quest’anno ho pensato di fare una lista un po’ diversa, il cui obiettivo non è rivoluzionare la vita, ma viverla tutti i giorni con un po’ più di serenità.

Il buon proposito che ho messo in cima alla lista quest’anno è proprio il concedermi di sbagliare. Se ogni tanto ho bisogno di una pausa, è giusto che sia in grado di prendermela senza sentirmi in colpa; se il risultato di qualcosa non è esattamente quello che mi ero prefissata va bene lo stesso, ci sono delle casualità che sfuggono al nostro controllo e dobbiamo iniziare ad accettarlo. Forse sarà il più difficile da rispettare, ma sicuramente aiuterà ad evitare molti momenti di ansia ingiustificata

Poi vorrei circondarmi, quando posso, solo di persone che mi fanno stare bene. A volte guardare il mondo con positività non è semplice, ma se intorno a noi abbiamo persone positive credo che diventerà più facile. Il buon umore è contagioso, provare per credere. Sempre per questo motivo è meglio non spendere le proprie energie in rapporti che stancano e basta, senza dare nulla in cambio. Le nostre energie sono preziose, meglio non sprecarle. 

Sempre parlando di energie, vale davvero la pena combattere per tutto? Quante volte capita di ritrovarsi nel mezzo di una discussione senza sapere come abbiamo fatto ad entrarci e senza vedere alcuna via di uscita? Valutiamo sempre chi ci sta davanti, se quello di cui stiamo discutendo è qualcosa che gli interessa davvero, se ci sta ascoltando o ha colto solo l’occasione per sfogarsi. Alcuni conflitti sono persi in partenza, a non combatterli ci guadagniamo tutti. 

Mettiamo anche qualcosa di folle in lista però, qualcosa di bellissimo che non abbiamo mai avuto il coraggio di fare. Tipo fare un giro in mongolfiera, buttarsi con il paracadute o andare in Giappone durante la fioritura dei ciliegi. Il 2020 potrebbe essere l’occasione per fare anche una di queste cose. 

 

Sviluppare l’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è quella capacità che permette di riconoscere le emozioni di chi ci sta davanti. Ognuno di noi ha delle competenze minime in questo ambito, ma come c’è chi ha una maggiore predisposizione per la musica, chi per la logica, c’è chi ha maggiori capacità nell’ambito emotivo. Questa qualità è molto importante per instaurare rapporti e relazionarci agli altri. 

 

È stata teorizzata per la prima volta dallo studioso Wayne Payne in una tesi di dottorato, ma ha raggiunto la “popolarità” solo 10 anni più tardi negli anni ‘90 grazie allo psicologo e giornalista Daniel Goleman.

 

L’intelligenza emotiva si mostra attraverso diverse abilità strettamente legate l’una all’altra. Prima di tutto permette di percepire sia le nostre emozioni che quelle degli altri, osservando le espressioni del volto, ascoltato il timbro della voce e i gesti. Se siamo in grado di comprendere le emozioni e dargli un nome specifico, riusciamo con maggiore facilità anche a seguirne l’evoluzione nel tempo e le variazioni, così da poterle anche gestire e utilizzarle in modo che non diventino un ostacolo, ma una risorsa. L’intelligenza emotiva infatti permette di avere una profonda consapevolezza di sé e delle proprie emozioni e ci aiuta a mettere in conto anche questi fattori quando prendiamo una decisione o programmiamo qualcosa. 

 

Come tutte le capacità anche l’intelligenza emotiva può essere sviluppata e allenata. Un buon esercizio per iniziare è ridere di sé, non prendersi troppo sul serio, questo ci aiuta a gestire anche con maggiore facilità le emozioni negative, anche la meditazione aiuta molto in questo senso, tutto ciò che ci permette di ascoltare noi stessi e le nostre emozioni insomma. 

 

Una componente fondamentale dell’intelligenza emotiva è l’empatia, per stimolarla è sempre importante approcciarsi agli altri con una mentalità aperta e in modo disponibile, cercando di capire in quel momento preciso cosa stia provando senza lasciarci influenzare dai nostri preconcetti, possiamo farlo chiedendoci il perché dietro alle emozioni e i comportamenti degli altri. 

Per fare questo però dobbiamo prima di ogni altra cosa ampliare il nostro linguaggio emotivo, cercare di andare oltre al “sono triste” o “sono felice”. Lo spettro emotivo di ognuno di noi è molto ampio ed utilizzarne anche il linguaggio correttamente ci aiuta a mettere più a fuoco in cosa consiste la nostra emozione in quel momento. 

Dormire è un toccasana!

I processi del nostro corpo non si fermano mai. Anche nei momenti che a noi sembrano di totale inattività, l’organismo sta portando a termine qualcosa di fondamentale per il nostro benessere. 

Quando ci corichiamo a letto ad esempio, ci sembra di dover mettere tutto in pausa ed effettivamente non riusciamo a prendere sonno senza liberare la mente dai pensieri.  In realtà quando ci mettiamo a dormire il nostro organismo ha finalmente il via libera per fare un sacco di cose che durante il giorno non può fare. Noi andiamo in risparmio energetico e lui può reindirizzare le sue capacità verso attività importanti, che richiedono maggiore  calma. 

 

Il riposo è infatti il momento in cui l’attività metabolica rallenta e vengono raccolte tutte le tossine prodotte durante la fase di veglia, che passano poi al fegato per essere smaltite. È anche il periodo in cui le cellule si rigenerano riparando ad esempio le microlesioni dei tessuti. Le fibre nervose del nostro corpo sono protette da una sostanza chiamata mielina, che funziona come isolante e permette la giusta diffusione degli stimoli nervosi. Indovinate quando viene prodotta? 

 

Durante la veglia siamo sottoposti a moltissimi impulsi, immagazziniamo tutto quello che vediamo, ascoltiamo, assaggiamo  e tocchiamo senza un vero ordine, ma durante il periodo di riposo il nostro cervello prende tutti questi ricordi, li smista e li trasforma in memoria

 

Il sonno notturno è un ciclo composto da più parti che si susseguono con durata differente. La prima fase è la più leggera, il corpo inizia a rilassarsi ma si sveglia facilmente al minimo stimolo. Nella seconda fase il sonno è ancora leggero, ma il metabolismo inizia a rallentare e la temperatura corporea a scendere. Nella due fasi successive rallenta tutto ed è quando l’organismo inizia a rigenerarsi. L’ultima  fase è quella rem, in cui l’attività cerebrale si fa più intensa ed è il momento in cui iniziamo a sognare. 

 

Dormire tra le 6 e le 8 ore al giorno è un vero toccasana: migliora il funzionamento cognitivo ed è un modo semplice ed efficace per mantenere l’attenzione, ridurre lo stress e l’ansia. 

Ma mettere la mente in standby per un po’ non è sempre così facile: sembra infatti che tutto ci torni in mente proprio nel momento in cui tocchiamo il cuscino con la testa. Per fortuna Ringana ha pensato ad un prodotto del  tutto naturale per aiutarci in questi momenti. Il drink RINGANAisi__ aiuta a rilassarsi e favorisce un sonno ristoratore. Al suo interno ha diversi estratti dal potere calmante, come ad esempio il frutto della passione che rilassa il corpo o l’estratto di amarena che contiene melatonina. Basta berne uno al giorno diluito nell’acqua: i benefici si percepiscono subito. 

Le capacità della musica

Sfogliando la libreria musicale di ognuno di noi è facile trovare la playlist dedicata ai momenti di concentrazione, quella per rilassarsi, quella con le canzoni da cantare a squarciagola in macchina e quella per quando sentiamo la necessità di stare soli per un po’. 

 

La musica ha delle capacità straordinarie, riesce a farci sentire al sicuro e ci aiuta ad elaborare le emozioni. Non è una novità, tutti abbiamo sentito i benefici della musica sulla nostra pelle. In particolare, nei momenti di grande stress diventa un rifugio per schiarire la mente e distendere le tensioni.  

 

Forse invece non sapevate che non si tratta solo di sensazioni, ma di realtà. Ascoltare musica stimola il nostro cervello provocando la produzione di dopamina e di endorfine, ormoni che ci fanno provare subito benessere e piacere; inibisce inoltre la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress; aiuta a regolare il battito cardiaco, la pressione sanguigna e la respirazione; riduce le sensazioni di stanchezza e di ansia. Non è un caso che venga spesso utilizzata nella terapia di  molti disagi psichici. 

 

La musica ha indubbiamente una grande componente emotiva, è questo che ce la fa amare tanto. È un modo per entrare in contatto con la nostra interiorità, la nostra canzone preferita tocca corde profonde dentro di noi, facendo riemergere emozioni che non pensavamo neppure di poter provare. A chi non è mai capitato di premere play su una vecchia canzone e trovarsi catapultato dieci anni nel passato? La musica si ancora facilmente ai momenti della vita e diventa custode di tanti ricordi. 

 

I benefici anche per i bambini sono vastissimi. Ascoltare musica fin dalla pancia aiuta a rasserenare il feto e a rafforzare il legame psicologico tra mamma e figlio. Cantare, ascoltare o suonare aiuta i bambini a sviluppare e attivare i due emisferi del cervello. La parte destra è il cervello più “emotivo”, elabora le emozioni e le sensazioni, coglie il timbro e la melodia della musica. L’emisfero sinistro è invece quello più “logico” e si concentra sul ritmo e sull’altezza dei suoni. Ascoltare musica diventa così la perfetta ginnastica per la mente dei bambini, aiutandoli a sviluppare anche le competenze analitiche, matematiche e linguistiche. Suonare uno strumento e studiare musica li aiuta a dominare le emozioni, allenare la concentrazione e l’autocontrollo. 

 

Insomma alziamo il volume e riempiamo ogni stanza di musica, ci farà solo che bene!