La Ruota delle Scelte come alternativa efficace per risolvere i capricci dei bambini

Dall’educazione positiva uno strumento che supera la crisi e educa i tuoi figli.
Nel post precedente abbiamo parlato del Gioco dei Grandi Saggi e di come possiamo aiutare i nostri figli a sviluppare capacità di problem solving già da piccoli (liberandoci di fastidiosi capricci e scenate di aggressività).
In questo post vediamo un altro utile strumento dell’educazione positiva che si può usare per aumentare il tasso di felicità in famiglia, aiutando i nostri bambini a diventare degli adulti migliori.
La Ruota delle Scelte
La regola per noi genitori rimane la stessa: creare un momento di gioia e confronto positivo, un’atmosfera divertente in cui i bambini si sentano stimolati nella loro creatività.
Lo scopo della ruota è quella di disegnare più soluzioni possibili per risolvere il conflitto chiudendolo con un consenso, anche passando dal compromesso.
Cosa ti serve?
Carta, forbici, colori, stickers e tutto quello che vi viene in mente per decorare la ruota.
Come si fa?
Ritagliate un grande cerchio in un cartoncino o in un foglio A3 abbastanza rigido.
Dividetelo in almeno 9 spicchi e in ogni spicchio scrivete una possibile soluzione alternativa al conflitto: sia per ricaricarsi (cantare, ballare, respirare) che risolutive come cambiare gioco, chiedere scusa, mostrare il proprio disagio, ecc.
Poi disegnate qualcosa che simboleggi quella soluzione; se il bambino è molto piccolo potete disegnare voi e farglielo solo colorare, se è più grande lasciate che sia lui a disegnare quello che più gli piace a rappresentazione della soluzione che ha trovato.
Potete anche decorarla con glitter, adesivi, pezzi di spago: questa ruota deve essere magica per il bambino.

Quando ci sarà un litigio proporremo ai bambini di andare a prendere le loro ruote e scegliere la soluzione alternativa che più li soddisfa.

E se solo uno dei due trova la soluzione?

Questo può succedere e quindi l’altro si sentirà scomodo nell’accettarla. Niente paura! Vorrà dire che la volta successiva, sarà lui a scegliere la soluzione che preferisce.

Quando si arriva al compromesso è già un grande passo avanti! L’ideale, poi, è arrivare al consenso che è il risultato di molta (molta) pratica.

(Nella foto la ruota che ha disegnato e colorato mia figlia Margot, 6 anni)









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