Mamma in carriera: l’impegnativa conciliazione tra lavoro e famiglia

Una donna può scegliere di essere chi vuole. Il concetto, purtroppo, non è ancora un dato di fatto nella quotidianità, ma una presa di posizione spesso rivoluzionaria, quando, invece, dovrebbe essere naturale e scontata. Ne sono convinta perché io stessa tengo questa apparentemente semplice frase filosofica come costante nella vita di tutti i giorni. Amo il mio lavoro, stare a contatto con le persone e imparare sempre qualcosa di nuovo. E amo la mia famiglia, veder crescere i miei piccoli è una delle soddisfazioni più grandi per il mio cuore di mamma. Proprio per la passione con cui vivo entrambe queste realtà, non mi sento di dover scegliere

Oggi la figura della mamma lavoratrice è sempre più presente presente nella società contemporanea, ma rimane l’eccezione che conferma la regola. Purtroppo, quasi inconsciamente, viene posto un bivio nella vita di ogni donna: carriera o famiglia. Come ha dichiarato Ursula Von Der Leyer nell’intervento al G20: “Ci hanno detto di scegliere tra essere madri o fare carriera. Io ho sette figli e sono presidente della Commissione europea, mi permetto di dissentire”. Un’alternativa in cui si può, ormai, non scegliere. È possibile avere una carriera brillante e, contemporaneamente, essere una madre amorevole. L’importante è che la scelta ricada nella volontà personale di ogni donna: madre, lavoratrice o mamma in carriera. Senza eccezioni, ognuna può scegliere come vivere la propria esistenza.

Mi sento davvero orgogliosa della donna che sto diventando giorno dopo giorno, migliorando, parallelamente, tra impegni lavorativi e momenti significativi con la mia famiglia. Capita che alcune amiche, divise tra famiglia e lavoro, mi chiedano consigli in periodi più impegnativi di altri. Grazie all’esperienza maturata negli anni con tre figli, mi sento di dare questi suggerimenti, anche se io stessa continuo a imparare quotidianamente.

 

Non sentirti in colpa

Per affrontare al meglio la vita tra carriera e famiglia è importante non farsi opprimere da pesi psicologici che non possono essere risolti. Voler avere la propria indipendenza, aumentare l’autostima e sentirsi soddisfatti e gratificati è un diritto di qualsiasi essere umano. E vale per tutte. Lavorando non si toglie tempo alla famiglia, ma le si permette di vivere più serenamente.

 

Impara ad accettare i compromessi

Conciliare due ambiti così impegnativi comporta dei sacrifici. Essenziale è ricordare sempre i motivi per cui si è scelto di essere una super mamma in carriera: denaro, soddisfazione e salute, possono essere alcune delle ragioni. Da tenere sempre presenti nei momenti difficili in cui si pensa di non fare abbastanza. Sono tutti orgogliosi per gli sforzi che vengono fatti da una mamma!

 

Metti da parte cosa si dovrebbe fare

Tutto ciò che si dovrebbe fare è frutto delle aspettative e degli schemi rigidi della società odierna in cui la figura della mamma è ancora quella di una donna prettamente casalinga. Di certo qualsiasi cosa si faccia, rispetto alla famiglia e al lavoro, è il massimo che si possa fare. È fondamentale non rimproverarsi per qualcosa che si dovrebbe fare quando si fa già il massimo!

 

Concentrati nel momento presente

Quando si ha la possibilità di passare del tempo prezioso con i propri figli, è essenziale dedicarsi interamente senza distrazioni esterne. Il telefono e il computer possono interrompere i momenti di qualità familiare che tanto vengono bramati. Mentre, al lavoro, tento di stare presente e concentrata nell’attività in modo tale da svolgerla meglio possibile nel minor tempo. L’ottimizzazione dei tempi è essenziale per una donna in carriera!


Delega le attività a cui non riesci a dedicare tempo

I piccoli impegni quotidiani che non si riesce a seguire per mancanza di tempo, se è possibile, è consigliabile delegarli in modo tale risultino un problema in meno a cui pensare. Non c’è nulla di male a farsi aiutare. Le donne, si sa, sono multitasking, ma siamo umane, ricordiamocelo!

 

Oltre a questi consigli dati dalla mia esperienza, l’essenziale è che ogni sera prima di addormentarsi, dopo una giornata impegnativa dedicata al lavoro e alla famiglia, ci si renda conto di quanto si è fortunate e felici avendo fatto la scelta migliore: la propria!



9 semplici attività da fare con i bambini.

Il periodo di quarantena è stato un’occasione per trascorrere più tempo insieme ai nostri figli, per svagarsi insieme tra i compiti e le chiamate di lavoro. Io ho cercato di trovare sempre nuove attività che potessero fare da soli o insieme. Non è stata una cosa semplice, quindi ho pensato di raccogliere qui alcune idee simpatiche che potrebbero tornare utili a tutti voi. 

Indossate i grembiuli e cucinate insieme! 

Le cose che si possono fare insieme in cucina sono molte più di quante si pensino. Si può partire da cose semplici da far fare ai bambini autonomamente, come sgranare i piselli, pulire i fagiolini, schiacciare le patate, ma si possono fare anche ricette più elaborate, come una torta per la merenda. È un’attività divertente, utile e aiuta i bambini a creare un rapporto sano con il cibo.  

Immergetevi nei colori. 

Colorare è un’attività che non invecchia mai. Tirate fuori le tempere, i pastelli e i pennarelli e lasciate che la fantasia dei vostri bambini prenda forma sui fogli. 

Musica e movimento.

Dopo essere stati tante ore fermi davanti al computer o seduti alla scrivania a fare i compiti è bello muoversi e sfogarsi. Accendete la musica e ballate lasciandovi trasportare dal ritmo. Non siete grandi coreografi? Su YouTube potete trovare moltissimi video semplici da imparare con i vostri bambini. 

Libri e piccoli attori. 

Perché non trasformare il libro preferito dei vostri bambini in una piccola rappresentazione teatrale? Ognuno prende un personaggio e recita le azioni del libro. Sarà un vero spasso!

Giochi intramontabili. 

Insegnate ai vostri bambini tutti i giochi che si possono fare solo con carta, penna e tanta fantasia. Nomi, cose e città, l’impiccato, tris, battaglia navale, il mimo… Giochi semplicissimi che ti fanno divertire per ore!

I ricordi.

Per i momenti più tranquilli ci sono le foto. A me piace stampare quelle dei viaggi e dei momenti importanti, per poterli raccogliere in album da sfogliare. È bello poterlo fare con i bambini, vederli ricordare particolari della vacanza o raccontare loro episodi che non conoscono ancora. La memoria si può rispolverare anche in formato digitale, l’importante è farlo insieme. 

Piccoli autori. 

Se avete letto tutto le storie più belle, perché non provare a scriverne una insieme? Chi è il protagonista? Quale missione deve compiere? Quali avventure troverà lungo la strada? Scatenate la fantasia. 

Un rifugio a casa. 

Tirate fuori le vecchie coperte, tovaglie e cuscini per costruire un piccolo fortino in casa. Dentro, i vostri bambini potranno stendersi a leggere, a giocare insieme o anche a riposare. 

Voliamo. 

Una cosa molto semplice da costruire insieme è un aquilone, basta avere della carta velina, degli stuzzicadenti lunghi o dei bastoncini e della colla. Potete portarlo a volare in giardino o in un parco vicino a casa. Mi raccomando non dimenticate di aggiungere la coda! 

Voi avete qualche altra bella attività da fare con i bambini? Vi va di raccontarmela? 

 

La Ruota delle Scelte come alternativa efficace per risolvere i capricci dei bambini

Dall’educazione positiva uno strumento che supera la crisi e educa i tuoi figli.
Nel post precedente abbiamo parlato del Gioco dei Grandi Saggi e di come possiamo aiutare i nostri figli a sviluppare capacità di problem solving già da piccoli (liberandoci di fastidiosi capricci e scenate di aggressività).
In questo post vediamo un altro utile strumento dell’educazione positiva che si può usare per aumentare il tasso di felicità in famiglia, aiutando i nostri bambini a diventare degli adulti migliori.
La Ruota delle Scelte
La regola per noi genitori rimane la stessa: creare un momento di gioia e confronto positivo, un’atmosfera divertente in cui i bambini si sentano stimolati nella loro creatività.
Lo scopo della ruota è quella di disegnare più soluzioni possibili per risolvere il conflitto chiudendolo con un consenso, anche passando dal compromesso.
Cosa ti serve?
Carta, forbici, colori, stickers e tutto quello che vi viene in mente per decorare la ruota.
Come si fa?
Ritagliate un grande cerchio in un cartoncino o in un foglio A3 abbastanza rigido.
Dividetelo in almeno 9 spicchi e in ogni spicchio scrivete una possibile soluzione alternativa al conflitto: sia per ricaricarsi (cantare, ballare, respirare) che risolutive come cambiare gioco, chiedere scusa, mostrare il proprio disagio, ecc.
Poi disegnate qualcosa che simboleggi quella soluzione; se il bambino è molto piccolo potete disegnare voi e farglielo solo colorare, se è più grande lasciate che sia lui a disegnare quello che più gli piace a rappresentazione della soluzione che ha trovato.
Potete anche decorarla con glitter, adesivi, pezzi di spago: questa ruota deve essere magica per il bambino.

Quando ci sarà un litigio proporremo ai bambini di andare a prendere le loro ruote e scegliere la soluzione alternativa che più li soddisfa.

E se solo uno dei due trova la soluzione?

Questo può succedere e quindi l’altro si sentirà scomodo nell’accettarla. Niente paura! Vorrà dire che la volta successiva, sarà lui a scegliere la soluzione che preferisce.

Quando si arriva al compromesso è già un grande passo avanti! L’ideale, poi, è arrivare al consenso che è il risultato di molta (molta) pratica.

(Nella foto la ruota che ha disegnato e colorato mia figlia Margot, 6 anni)









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La Ruota delle Scelte come alternativa efficace per risolvere i capricci dei bambini.

Dall’educazione positiva uno strumento che supera la crisi e educa i tuoi figli.

 

Nel post precedente abbiamo parlato del Gioco dei Grandi Saggi e di come possiamo aiutare i nostri figli a sviluppare capacità di problem solving già da piccoli (liberandoci di fastidiosi capricci e scenate di aggressività).

In questo post vediamo un altro utile strumento dell’educazione positiva che si può usare per aumentare il tasso di felicità in famiglia, aiutando i nostri bambini a diventare degli adulti migliori.

La Ruota delle Scelte

La regola per noi genitori rimane la stessa: creare un momento di gioia e confronto positivo, un’atmosfera divertente in cui i bambini si sentano stimolati nella loro creatività.

Lo scopo della ruota è quella di disegnare più soluzioni possibili per risolvere il conflitto chiudendolo con un consenso, anche passando dal compromesso.

Cosa ti serve?

Carta, forbici, colori, stickers e tutto quello che vi viene in mente per decorare la ruota.

Come si fa?

Ritagliate un grande cerchio in un cartoncino o in un foglio A3 abbastanza rigido.

Dividetelo in almeno 9 spicchi e in ogni spicchio scrivete una possibile soluzione alternativa al conflitto: sia per ricaricarsi (cantare, ballare, respirare) che risolutive come cambiare gioco, chiedere scusa, mostrare il proprio disagio, ecc.

Poi disegnate qualcosa che simboleggi quella soluzione; se il bambino è molto piccolo potete disegnare voi e farglielo solo colorare, se è più grande lasciate che sia lui a disegnare quello che più gli piace a rappresentazione della soluzione che ha trovato.

Potete anche decorarla con glitter, adesivi, pezzi di spago: questa ruota deve essere magica per il bambino.

Quando ci sarà un litigio proporremo ai bambini di andare a prendere le loro ruote e scegliere la soluzione alternativa che più li soddisfa.

E se solo uno dei due trova la soluzione?

Questo può succedere e quindi l’altro si sentirà scomodo nell’accettarla. Niente paura! Vorrà dire che la volta successiva, sarà lui a scegliere la soluzione che preferisce.

Quando si arriva al compromesso è già un grande passo avanti! L’ideale, poi, è arrivare al consenso che è il risultato di molta (molta) pratica.

Nella foto la ruota che ha disegnato e colorato mia figlia Margot, 6 ann

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Come gestire i conflitti dei bambini? Dall’educazione positiva uno strumento infallibile per evitare i litigi.

Se siete stanchi di punire, sgridare e sprecare energia cercando di risolvere i litigi tra i  vostri bambini (o con amici), ecco uno strumento efficace per gestire la rabbia e tornare ad essere felici.


Cosa succede quando puniamo un bambino?
3 anni fa ho ricominciato a lavorare e questo mi ha ridato energia e autostima, ma non sono stata l’unica a beneficiarne: anche i miei 3 bambini sono cambiati, in meglio.
Questo mi ha fatto pensare che tutto è questione di energia e che se la mamma è felice e positiva, anche i figli lo sono (per non parlare del marito!).
È così che ho deciso di approfondire il tema dell’educazione positiva, scoprendo strumenti innovativi ed efficaci per la gestione dei rapporti tra genitori e figli.
Quando infliggiamo una punizionea un bambino, possono succedere 4 cose:
       Prova rabbia
       Vuole vendicarsi
       Si chiede come nascondere l’azione sbagliata la prossima volta
       Pensa che non ce la farà mai (perdita dell’autostima)
Anche se sembra difficile, ci sono altri metodi che permettono di vivere l’educazione dei figli nella gioia, invece di cadere nello stress educativo: stare insieme al bambino non è più un “costringersi a”, ma diventa un momento di felicità, gratitudine e benessere.
Quando due bambini litigano tra di loro, di solito succede questo:
       Uno dei due prende il sopravvento con la forza, la violenza, le minacce. La risoluzione riguarda solo uno dei due bambini (uno contento, l’altro triste).
       Il compromesso: soluzione trovata per tutti e due, ma non soddisfa i bisogni di nessuno.
       Il consenso: le due parti soddisfano i propri bisogni (quello che si vuole raggiungere).
Per capire il litigio dobbiamo prima capire il cervello.
Il nostro cervello è composto da tre diversi strati, ognuno con le sue caratteristiche e funzioni.
La neocorteccia è la parte del cervello umano con capacità di ragionamento, linguaggio e pensiero logico.
Il cervello rettileè sede degli istinti primari e si accende in caso di conflitto (pericolo) scegliendo tra attacco, fuga o immobilità.
Il cervello limbicoè la parte che gestisce le emozioni.
Nei bambini, al contrario degli adulti, la neocorteccia non è ancora matura del tutto.
Il gioco dei Grandi Saggi: uno strumento efficace per gestire i capricci.
È un metodo che si basa sull’inversione dei ruoli: due adulti (o un adulto e un peluche) stanno litigando perché vogliono lo stesso gioco, quindi chiamiamo i Grandi Saggi (i bambini) per risolvere la questione.
Se i bambini sono in tanti, possiamo usare un “bastone di parole” e chiedere a ciascuno di loro di dare la sua soluzione.
Abituarsi a cercare soluzioni sviluppa la loro capacità neuronale e gli insegna a dissociarsi durante il litigio, riuscendo a ritrovare la calma necessaria per attingere alla loro neocorteccia.
Più usiamo questo metodo, più i bambini si abituano a essere orientati alla soluzione piuttosto che al problema, per arrivare a un consenso dove entrambe le parti soddisfano i loro bisogni.
La messa in scena è molto importante perché i bambini devono divertirsi sempre: non deve risultare una punizione o una attività noiosa.
Il mio consiglio è quello di travestire i Grandi Saggi (barba lunga bianca, telo bianco in stile Druido, ecc) e invertire i ruoli.
La persistenza porta al cambiamento.
Per cambiare davvero il comportamento dei nostri figli, dobbiamo essere costanti nell’utilizzo di questi nuovi approcci educativi: solo nella continuità riusciremo ad abituarli a trovare soluzioni sempre nuove nella risoluzione dei conflitti, per poi renderli autonomi e capaci di farlo anche da soli.
La settimana prossima vi svelo un altro strumento che ho messo in pratica in famiglia con risultati eccezionali: La Ruota delle Scelte.
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