Smoothies estivi: 5 idee colorate alla frutta.

Lamponi, fragole, mirtilli, albicocche, pesche… La lista delle delizie estive che ci aspettano è lunga e gustosa! 

La frutta è ottima mangiata fresca sia a merenda che a colazione. Ma per quando avete voglia di una carica in più alla mattina o magari per una merenda più fantasiosa per i bambini, potete trasformarla in tanti gustosi smoothies. 

Qui vi consiglio 5 semplici ricette da provare. 

Frutti di bosco e menta

Con yogurt, menta e frutti di bosco potete creare un cremoso frullato rinfrescante. Il procedimento è molto semplice. Partite con il frullare finemente circa 15 cubetti di ghiaccio, aggiungete 500 g di frutti di bosco misti, 500 ml di yogurt e 4 / 5 foglie di menta. Frullate tutto insieme fino a quando non diventa cremoso e omogeneo e servite in un bel bicchiere con una fogliolina di menta fresca in cima. 

Con queste dosi otterrete uno smoothie per almeno quattro persone. 

Un piccolo trucco: aggiungendo il succo di un limone lo renderete ancora più dissetante. 

Fragola e anguria

Questo frullato è semplicissimo. Per 4 persone bastano 250 g di fragole, mezza anguria non troppo grande e del succo di limone. Eliminate i semini e la buccia dell’anguria, tagliatela a tocchetti e versatele nel frullatore con le fragole e il succo di limone, frullate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Tenetelo un po’ in frigo prima di servirlo, così da godervi a pieno la freschezza!

Arancia e carota

Questo smoothie è l’ideale da sorseggiare stesi al sole. Il mix di carota e arance stimola la melanina e aiuta l’abbronzatura. Potete prepararlo per quattro persone con 4 carote pelate, il succo di 4 limoni e di 8 arance, 2 fette di melone e un po’ di zenzero grattugiato. Frullate tutto, aggiungete un po’ di ghiaccio e servite con qualche fogliolina fresca di menta. L’estate in un bicchiere!

Ananas e fragole

Questo smoothie aiuta a combattere la ritenzione idrica, è dissetante e delizioso. Per una porzione da quattro persone basta frullare insieme 20 fragole e 10 fette di ananas tagliate a tocchetti. Lasciatelo in frigo per un po’ o aggiungete qualche cubetto di ghiaccio. Ben freddo è ancora più buono. 

Pesche e té verde

Con 300 grammi di pesche e 3 bicchieri di té verde potete ottenere un frullato dolce e dissetante. Tagliate le pesche a tocchetti, togliendo il nocciolo, aggiungete il té già raffreddato e frullate tutto insieme fino a quando non diventa più omogeneo. Versate nei bicchieri e aggiungete la scorza di un limone non trattato per completare. 

Voi avete qualche ricetta gustosa con la frutta da consigliarmi?

 

9 semplici attività da fare con i bambini.

Il periodo di quarantena è stato un’occasione per trascorrere più tempo insieme ai nostri figli, per svagarsi insieme tra i compiti e le chiamate di lavoro. Io ho cercato di trovare sempre nuove attività che potessero fare da soli o insieme. Non è stata una cosa semplice, quindi ho pensato di raccogliere qui alcune idee simpatiche che potrebbero tornare utili a tutti voi. 

Indossate i grembiuli e cucinate insieme! 

Le cose che si possono fare insieme in cucina sono molte più di quante si pensino. Si può partire da cose semplici da far fare ai bambini autonomamente, come sgranare i piselli, pulire i fagiolini, schiacciare le patate, ma si possono fare anche ricette più elaborate, come una torta per la merenda. È un’attività divertente, utile e aiuta i bambini a creare un rapporto sano con il cibo.  

Immergetevi nei colori. 

Colorare è un’attività che non invecchia mai. Tirate fuori le tempere, i pastelli e i pennarelli e lasciate che la fantasia dei vostri bambini prenda forma sui fogli. 

Musica e movimento.

Dopo essere stati tante ore fermi davanti al computer o seduti alla scrivania a fare i compiti è bello muoversi e sfogarsi. Accendete la musica e ballate lasciandovi trasportare dal ritmo. Non siete grandi coreografi? Su YouTube potete trovare moltissimi video semplici da imparare con i vostri bambini. 

Libri e piccoli attori. 

Perché non trasformare il libro preferito dei vostri bambini in una piccola rappresentazione teatrale? Ognuno prende un personaggio e recita le azioni del libro. Sarà un vero spasso!

Giochi intramontabili. 

Insegnate ai vostri bambini tutti i giochi che si possono fare solo con carta, penna e tanta fantasia. Nomi, cose e città, l’impiccato, tris, battaglia navale, il mimo… Giochi semplicissimi che ti fanno divertire per ore!

I ricordi.

Per i momenti più tranquilli ci sono le foto. A me piace stampare quelle dei viaggi e dei momenti importanti, per poterli raccogliere in album da sfogliare. È bello poterlo fare con i bambini, vederli ricordare particolari della vacanza o raccontare loro episodi che non conoscono ancora. La memoria si può rispolverare anche in formato digitale, l’importante è farlo insieme. 

Piccoli autori. 

Se avete letto tutto le storie più belle, perché non provare a scriverne una insieme? Chi è il protagonista? Quale missione deve compiere? Quali avventure troverà lungo la strada? Scatenate la fantasia. 

Un rifugio a casa. 

Tirate fuori le vecchie coperte, tovaglie e cuscini per costruire un piccolo fortino in casa. Dentro, i vostri bambini potranno stendersi a leggere, a giocare insieme o anche a riposare. 

Voliamo. 

Una cosa molto semplice da costruire insieme è un aquilone, basta avere della carta velina, degli stuzzicadenti lunghi o dei bastoncini e della colla. Potete portarlo a volare in giardino o in un parco vicino a casa. Mi raccomando non dimenticate di aggiungere la coda! 

Voi avete qualche altra bella attività da fare con i bambini? Vi va di raccontarmela? 

 

L’isolamento come sviluppo delle capacità.

Questo periodo di isolamento ci ha colti tutti impreparati. In pochi giorni ci siamo ritrovati dal poter andare liberamente in qualsiasi parte del mondo, a dover  restare nella sicurezza delle nostre mura domestiche. La libertà di spostarsi e gestire il nostro tempo liberamente è sempre stata una parte della nostra vita, qualcosa che ci è apparso come scontato nelle nostre giornate fino a qualche mese. Nessuno di noi era quindi davvero pronto ad affrontare questo momento in cui non siamo più così liberi di gestire questa libertà. Ci è stato chiesto uno sforzo di adattamento, non semplice, ma fondamentale. 

Dopo molte settimane in questa situazione, possiamo riflettere sulle capacità che stiamo esercitando in questo periodo. La forza di volontà è sicuramente al primo posto, questa ci sta aiutando molto a gestire l’ansia e la paura che derivano naturalmente dal momento. Affrontare ogni giorno con una certa positività è altrettanto importante, aiuta a guardarci intorno con curiosità, in cerca di nuove attività per riempire le giornate. 

Per chi è genitore come me è fondamentale cercare di trasmettere ai propri figli un senso di “normalità” e tranquillità.  In questo caso è importante anche cercare di mantenere una certa organizzazione durante le giornate, per mantenerli impegnati con attività alternative ai videogiochi o alla televisione, aiutarli con i compiti e le lezioni a distanza. Stiamo facendo tutti un grande sforzo di creatività e fantasia, che ci sta però insegnando molto su noi stessi. Prendiamola come un’occasione per crescere e sviluppare capacità su cui prima non avevamo investito abbastanza tempo. Questi sono i giorni giusti per far uscire le nostre doti nascoste. 

Va bene anche sentire l’ansia e la pressione della situazione alcuni giorni. Siamo esseri umani e la cosa che ci rende tali è proprio il poter sentire emozioni diverse. Cerchiamo di non reprimerle, non ci aiuterebbe a sentirci meglio, ma non lasciamoci  travolgere completamente solo da queste. Se sentiamo che sta accadendo fermiamoci, facciamo un respiro profondo e iniziamo a fare un elenco di cose belle accadute nella nostra giornata. Potrebbero essere cose di qualsiasi tipo come aver mangiato il proprio piatto preferito, parlare un’ora al telefono con una cara amica o essere riuscita finalmente a completare il libro rimasto sul comodino da mesi. Sforziamoci di trovare almeno tre cose belle al giorno, man mano che andate avanti nell’elenco diventerà sempre più semplice.

Buoni propositi alternativi

Andare a correre tutti i giorni, non accendere mai la televisione, scalare l’Everest… Quante cose impossibili avete messo nella vostra lista di buoni propositi? Tutti nella vita abbiamo compilato almeno una lista, che già il 16 gennaio sapevamo non essere realizzabile. Ci fissiamo tutti questi obiettivi irraggiungibili e poi restiamo delusi quando non riusciamo a rispettarli. Dobbiamo imparare ad essere un po’ più indulgenti con noi stessi. Quindi quest’anno ho pensato di fare una lista un po’ diversa, il cui obiettivo non è rivoluzionare la vita, ma viverla tutti i giorni con un po’ più di serenità.

Il buon proposito che ho messo in cima alla lista quest’anno è proprio il concedermi di sbagliare. Se ogni tanto ho bisogno di una pausa, è giusto che sia in grado di prendermela senza sentirmi in colpa; se il risultato di qualcosa non è esattamente quello che mi ero prefissata va bene lo stesso, ci sono delle casualità che sfuggono al nostro controllo e dobbiamo iniziare ad accettarlo. Forse sarà il più difficile da rispettare, ma sicuramente aiuterà ad evitare molti momenti di ansia ingiustificata

Poi vorrei circondarmi, quando posso, solo di persone che mi fanno stare bene. A volte guardare il mondo con positività non è semplice, ma se intorno a noi abbiamo persone positive credo che diventerà più facile. Il buon umore è contagioso, provare per credere. Sempre per questo motivo è meglio non spendere le proprie energie in rapporti che stancano e basta, senza dare nulla in cambio. Le nostre energie sono preziose, meglio non sprecarle. 

Sempre parlando di energie, vale davvero la pena combattere per tutto? Quante volte capita di ritrovarsi nel mezzo di una discussione senza sapere come abbiamo fatto ad entrarci e senza vedere alcuna via di uscita? Valutiamo sempre chi ci sta davanti, se quello di cui stiamo discutendo è qualcosa che gli interessa davvero, se ci sta ascoltando o ha colto solo l’occasione per sfogarsi. Alcuni conflitti sono persi in partenza, a non combatterli ci guadagniamo tutti. 

Mettiamo anche qualcosa di folle in lista però, qualcosa di bellissimo che non abbiamo mai avuto il coraggio di fare. Tipo fare un giro in mongolfiera, buttarsi con il paracadute o andare in Giappone durante la fioritura dei ciliegi. Il 2020 potrebbe essere l’occasione per fare anche una di queste cose. 

 

Sviluppare l’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è quella capacità che permette di riconoscere le emozioni di chi ci sta davanti. Ognuno di noi ha delle competenze minime in questo ambito, ma come c’è chi ha una maggiore predisposizione per la musica, chi per la logica, c’è chi ha maggiori capacità nell’ambito emotivo. Questa qualità è molto importante per instaurare rapporti e relazionarci agli altri. 

 

È stata teorizzata per la prima volta dallo studioso Wayne Payne in una tesi di dottorato, ma ha raggiunto la “popolarità” solo 10 anni più tardi negli anni ‘90 grazie allo psicologo e giornalista Daniel Goleman.

 

L’intelligenza emotiva si mostra attraverso diverse abilità strettamente legate l’una all’altra. Prima di tutto permette di percepire sia le nostre emozioni che quelle degli altri, osservando le espressioni del volto, ascoltato il timbro della voce e i gesti. Se siamo in grado di comprendere le emozioni e dargli un nome specifico, riusciamo con maggiore facilità anche a seguirne l’evoluzione nel tempo e le variazioni, così da poterle anche gestire e utilizzarle in modo che non diventino un ostacolo, ma una risorsa. L’intelligenza emotiva infatti permette di avere una profonda consapevolezza di sé e delle proprie emozioni e ci aiuta a mettere in conto anche questi fattori quando prendiamo una decisione o programmiamo qualcosa. 

 

Come tutte le capacità anche l’intelligenza emotiva può essere sviluppata e allenata. Un buon esercizio per iniziare è ridere di sé, non prendersi troppo sul serio, questo ci aiuta a gestire anche con maggiore facilità le emozioni negative, anche la meditazione aiuta molto in questo senso, tutto ciò che ci permette di ascoltare noi stessi e le nostre emozioni insomma. 

 

Una componente fondamentale dell’intelligenza emotiva è l’empatia, per stimolarla è sempre importante approcciarsi agli altri con una mentalità aperta e in modo disponibile, cercando di capire in quel momento preciso cosa stia provando senza lasciarci influenzare dai nostri preconcetti, possiamo farlo chiedendoci il perché dietro alle emozioni e i comportamenti degli altri. 

Per fare questo però dobbiamo prima di ogni altra cosa ampliare il nostro linguaggio emotivo, cercare di andare oltre al “sono triste” o “sono felice”. Lo spettro emotivo di ognuno di noi è molto ampio ed utilizzarne anche il linguaggio correttamente ci aiuta a mettere più a fuoco in cosa consiste la nostra emozione in quel momento.